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BACKDOOR43: La nostra esperienza nel bar più piccolo del mondo

23 Settembre, 2019 noramor 2 min read No Comments

BACKDOOR43: La nostra esperienza nel bar più piccolo del mondo

23 Settembre, 2019 noramor 2 min read No Comments

Sul naviglio pavese, al numero 43, si trova una piccola porticina di legno. È la porta d’ingresso al BackDoor 43, il bar più piccolo del mondo.

 

Il locale, nato da una costola del celebre bar Mag, è stato inizialmente pensato come “sportello” da cui ritirare cocktail d’asporto in modo da permettere a tutti di sorseggiare un buon drink lungo i navigli. Il BackDoor si è però presto creato una propria identità e fama. 

I clienti che chiedono un drink d’asporto vedono solo le mani del bartender. Le rare volte che questi decide di aprire lo sportello superiore lo fa solo indossando una maschera di V per Vendetta. Poter entrare all’interno del bar è infatti un’esperienza riservata a pochi. Unica ed esclusiva.

 

L’unico modo per accedere è prenotando. Ogni turno dura 1 ora e mezza in modo da lasciar godere i fortunati clienti dell’incredibile servizio che viene offerto. Il bar è aperto dalle 19 alle 3 di mattina: solo 5 turni al giorno. Entrano massimo 4 persone. Il bartender è a completa disposizione, così come il locale. Si può fumare, scegliere la propria playlist e decidere se stare al piccolo bancone e parlare con il barista o in disparte.
Incuriositi, abbiamo provato anche noi a visitare l’interno. L’esperienza è stata un sogno ad occhi aperti.

 

Al nostro arrivo abbiamo mostrato alle mani che sporgevano dallo sportello le mail di conferma della nostra prenotazione e, dopo un paio di minuti, siamo stati introdotti nell’ambiente. Lo spazio è ovviamente poco e gli arredamenti, tutti in legno, sono coperti di bottiglie. Whisky soprattutto, la specialità del locale, ma anche alcune bottiglie del Farmily, brand del Mag (un amaro e due tipologie di gin molto particolari).

Il simpatico ragazzo che ci ha fatti entrare ci spiega come funziona. Non c’è un menù: basta dire un gusto, una base alcolica, una qualsiasi indicazione e lui preparerà un drink personalizzato.

Divertiti, mettiamo subito alla prova il nostro bartender: chiediamo un long drink con base di gin e cannella. Ciò che ci viene fatto assaggiare è difficilmente spiegabile a parole. È stato incredibile come il barista sia riuscito ad interpretare i nostri sentimenti e i nostri gusti al primo colpo con una creazione che difficilmente potremo mai dimenticare. Base gin, sciroppo di cannella e succo di mela. Semplicemente perfetto.

Long drink al gin e cannella

Ovviamente prima di andare al BackDoor 43 abbiamo fatto le nostre ricerche e, oltre al cocktail inventato vogliamo provare anche una loro celebre creazione: il Guatemala’s Diamond. Il drink viene servito dentro un bicchiere a forma di diamante che ruota su sé stesso. La forma particolare mantiene alla perfezione l’aroma unico del rum usato come base, un Ron Zacapa invecchiato a 2.300 m di altezza. Assaporare questo cocktail è una gioia per i sensi. Un’esplosione di gusto.

 

Purtroppo la nostra ora e mezza finisce troppo in fretta. Felici usciamo dal minuscolo bar. Al più presto torneremo a provare altre miscele e a vivere un’altra esperienza indimenticabile.

 

Giorgio Gemma

Nora Morini

noramor

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